DOCUMENTI
In questa parte del sito potrete trovare documenti di interesse scientifico, divulgativo, culturale ed informativo sui temi dello sviluppo umano integrale
GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 2026: VICINANZA, NON INDIFFERENZA!
DISCORSO DI PAPA LEONE XIV ALLA SACRA ROTA ROMANA
Nel discorso il Papa mette in evidenza che:. "Il rischio è duplice: da un lato, un'eccessiva immedesimazione nelle vicissitudini dei fedeli potrebbe portare a una "pericolosa relativizzazione della verità". Infatti, "una malintesa compassione, pur apparentemente mossa da zelo pastorale, rischia di offuscare la necessaria dimensione di accertamento della verità propria dell'ufficio giudiziale". Questo può verificarsi nelle cause di nullità matrimoniale, inducendo a deliberazioni pastorali prive di fondamento oggettivo, o in altri procedimenti, inficiandone rigore ed equità.
Dall'altro lato, un'affermazione "fredda e distaccata della verità" potrebbe omettere "quelle sollecitudini dettate dal rispetto e dalla misericordia, che devono essere presenti in tutte le fasi di un processo". Per orientare questa relazione, il Papa richiama l'insegnamento di San Paolo: «Agendo secondo verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa tendendo a lui, che è il capo, Cristo» (Ef 4,15). "Veritatem facientes in caritate: non si tratta solo di adeguarsi a una verità speculativa ma di "fare la verità", cioè una verità che deve illuminare tutto l'agire. E ciò dev'essere compiuto "nella carità", che è il grande motore che porta a fare giustizia vera".
L'intero discorso può essere scaricato qui sotto
(2/02/2026)
PAPA LEONE XIV: DISCORSO AL CORPO DIPLOMATICO, IL DIRITTO NATURALE COME BUSSOLA PER LA POLITICA
Papa Leone XIV ha tenuto un discorso di auguri al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Ha ricordato l'importanza di garantire a tutti gli uomini la libertà religiosa, il rispetto della dignità di ciascuno, la necessità di ispirare l'azione politica ad una verità, il diritto alla vita e la conseguente necessità di non appoggiare la piaga dell'aborto.
Qui sotto potete trovare il testo completo e il link al discorso.
(11/01/2026
ELOGIO DELLA MONOGAMIA
Questo documento è un elogio della monogamia umana. Il nostro istituto per tempo aveva avvertito che, in molte parti del mondo, inclusa la nostra Europa, si aggirava questo tema sociale.
Qui puoi leggere il testo con il lnik al sito oppure puoi direttamente scaricare il testo, in italiano.
(2/12/2025)
La Conferenza episcopale Toscana ha approvato un documento su lavoro, welfare e ambiente in occasione delle lezioni regionali di novembre 2025.
Qui sotto il testo.
16/11/2025
TESTO DELL'INTERVENTO DI PAPA LEONE XIV AI MOVIMENTI POPOLARI
DISCORSO DI PAPA LEONE XIV IN OCCASIONE DELLA SUA VISITA AL QUIRINALE- ITALIA
LETTERA APOSTOLICA SU S. ILDEGARDA DI BINGEN
In occasione della memoria liturgica di S. Ildegarda vi consegniamo la lettera apostolica che Papa Benedetto XVI scrisse per innalzarla agli onori come dottore della Chiesa. https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/apost_letters/documents/hf_ben-xvi_apl_20121007_ildegarda-bingen.html
17/9/25
MESSAGGIO PER LA CUSTODIA DEL CREATO PAPA LEONE XIV 2025
TESTO DELLA MEDITAZIONE FINALE SULLA VIA CRUCIS DEL 18 APRILE 2025
Questa sera insieme abbiamo ricordato la Via Crucis
tradizionale di nostro Signore Gesù Cristo. La Via Crucis è accaduta duemila
anni fa, ma anche oggi l'abbiamo voluta vivere e vedere. Passato e presente sono insieme nello stesso
momento. Di cosa parla la Via Crucis?
Un uomo, innocente, divino e umano allo stesso tempo, viene
ucciso per convenienza politica dal Sinedrio; Gesù Cristo rovinava i piani di
potere che essi avevano; la Via Crucis come uno dei momenti della Passione, ci
fa vedere l'esperienza di Gesù: egli accetta volontariamente di essere
sottoposto ad un giudizio ingiusto e fasullo, di essere preso in giro, di
soffrire perché ciascuno di noi possa essere salvato. Stasera il significato è
uno solo: senza Gesù Cristo non ci si salva; non c'è salvezza presso altri
maestri o saggi; egli è l'unico che può, per volontà di Dio, prendere la
sofferenza dell'umanità e offrendola a Dio, vincerla. Domani vedremo che questa
trasformazione si chiama Pasqua, che vuol dire sia sofferenza che passaggio. La
Via Crucis ci parla della sofferenza di Gesù che, sottomettendosi alla volontà
divina liberamente, ci propone una via di salvezza; e il mondo non riconosce
ciò che fa il Cristo, l'inviato da Dio. Coloro che assistono alla via Crucis
nel racconto biblico assistono come ad uno spettacolo, l'ennesimo spettacolo di
sofferenza, così tipico in quegli anni e in quelle terre. Gesù Cristo non fu né
il primo né l'ultimo dei crocefissi, ma è certamente l'unico la cui morte parla
a ciascuno di noi; chi moriva per un crimine commesso, pagava per i suoi
errori, secondo l'etica di quel tempo, ma Gesù no. Lui soffre per trasformare
la morte in vita che è la promessa che Dio aveva fatto all'uomo fin
dall'inizio.
La Via Crucis ci parla di una sofferenza inflitta in modo ingiusto,
di una morte atroce, ma anche del rifiuto che il mondo fa di Gesù; si, il mondo
rifiuta il Cristo, perché dice che non gli serve, che è una figura come le
altre, che tutto sommato non c'è novità in ciò che aveva fatto. Ma proprio il
fatto che non ci furono veri motivi di condanna, tranne quello di conservare un
potere politico e spirituale sul popolo, dimostra che, invece, la novità c'era
eccome, ed era proprio Lui. Il cattolicesimo dice che la novità è una persona,
non un concetto o un'ideologia. La Via Crucis è la morte della novità nel
mondo, ma è la verità del mondo. Sembra proprio che la sofferenza di Cristo ci
voglia indicare che la sofferenza è inevitabile nella vita nostra ma che può
essere trasformata. E per trasformare la sofferenza in vita occorreva un
sacrificio: Gesù che soffrisse per tutti noi; attraverso il suo sacrificio di
sangue e corpo ci dice che possiamo essere salvati, se lo vogliamo; e perché ciò
accada lo dobbiamo chiedere; e per chiederlo occorre accettare lui come figlio
di Dio, esattamente ciò che il mondo e la cultura odierna nega.
La Via Crucis è una pratica pia tradizionale che annuncia che
il dono per essere vero deve essere fisico non fatto a parole; sulle orme di Cristo
il cristiano deve offrire sè stesso alla sua storia personale e a Cristo medesimo.
Il Giovedì santo c'è stato il sacrificio per i suoi e
l'istituzione del sacerdozio come ministero e dell'eucarestia come dono; oggi abbiamo
ricordato il sacrificio per "i molti" che lo seguivano; domani notte ci sarà il
sacrificio per la storia dell'umanità, per il cosmo e il creato. Ancora, ieri Gesù
ha manifestato l'amore agli amici, oggi il silenzio del dolore, domani notte la
gioia e la forza della resurrezione e della Luce.
Qui di seguito potete trovare il testo integrale in italiano e altre lingue della nota Antiqua et Nova sul rapporto tra intelligenza artificiale e umana.
Messaggio del Santo Padre in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato [1° settembre 2024]