IL CUORE CENTRO DELLA PERSONA UMANA
Con la parola cuore intendiamo riferirci al centro della persona umana, ed esattamente al centro che organizza e sintetizza le dimensioni della persona: mente, corpo e spirito.
Il cuore è l'organo che coordina il tutto ed è il nodo da cui promanano le intuizioni spirituali e, quindi, esistenziali più profonde di noi.
Quando ci riferiamo ad esso, in genere, si intendono le emozioni o quegli aspetti di reazione biologica istintiva; l'espressione che il cuore sia "la sede delle emozioni" è psicologicamente scorretta. Esso non lo è, perchè è, invece, la sede dell'organo che coordina le altre dimensioni psichiche e spirituali. Infatti se osserviamo bene il linguaggio umano culturale ci accorgiamo che "andare al cuore del problema" indica una dinamica del ragionare che ci porta diritti in fondo ad un'analisi, a comprenderne il centro. Andare al cuore della persona, allora, è dirigersi verso il suo centro, dopo aver attraversato il corpo (infatti il cuore è anche biologicamente un organo) e la mente (infatti il cuore determina anche stati mentali, come l'ansia da tachicardia oppure la confusione in casi di cattiva ossigenazione da ostruzione).
Ma quello che ora vorrei sottolineare è che è il cuore, nella Via della psicospiritualità, coincide con lo spirito. E, quindi, il cuore è un organo anche spirituale, perchè rende vivi (la forza vivificante dello spirito si dice), e permette la vita; S. Ildegarda chiamava questa forza la viriditas. E il cuore è organo spirituale anche quando ci dona le sue intuizioni più profonde su noi stessi e la realtà circostante. Per esempio comprendere quale sia la direzione della nostra vita o il suo fine è attività del cuore spirituale; capire la differenza tra ambiente, natura e creato è attività spirituale del cuore. Decidere di amare una persona (e non un qualunque altro essere dotato di vita biologica) è attività del cuore. Decidere quale sia il momento di avere un figlio è attività del cuore. Sentire la vita dentro di sè (e non la vitalità che è cosa diversa) è attività del cuore.
Nella vita è possibile eclissare le funzioni del cuore? Si lo è!
Noi abbiamo la libertà e la sensibilità di distogliere lo sguardo interiore dal cuore e quando ciò avviene, ci restano le nostre due sole dimensioni: il corpo e la psiche. Se è così, la nostra vita si nutre di materialismo e biologia. Solo il cuore permette di far trascendere ciò che è determinato anche biologicamente (o a questo meccanismo esposto o influenzato); è andare verso lo spazio della decisione libera. Il cuore è l'organo della decisione libera e tale rimane sempre, anche dopo un trauma o una malattia o un crimine. Il cuore non viene intaccato da essi ma può essere solo eclissato. Cioè noi possiamo essere distratti dal vivere (percepire) le sue funzioni e la sua presenza, proprio perchè siamo esseri viventi multidimensionali. La mente ha il potere di focalizzarci su altre dimensioni del nostro essere e dirige l'attenzione, e a volte l'intera persona, fuori dalla via psicospirituale (come nel caso di ateismo o grave disturbo psichiatrico).
Allora, vale la pena riscoprire il cuore di noi stessi.
Come? (è sempre questa la domanda che viene fatta ai terapeuti, ma è una domanda sbagliata). La domanda a cui risponde il cuore è: perchè?
Ognuno cerchi i suoi perchè, e incontrerà il cuore; il proprio; e ivi si riconcilia ed incontra la divinità che arriva presso di noi (Gc, 14,23).