Articoli & Riflessioni
 

In questa sezione del sito potete leggere e scaricare riflessioni, articoli note e commenti ai più significativi fatti storici, di cronaca o quotidiani, secondo un'ottica di sviluppo umano integrale

INTERVISTA SUI RAPPORTI TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CONTROLLO SULL'UOMO

Teletruria, Spunti di Vista del 16/6/2026)


FESTA DELLA SS. TRINITA': UNO, MOLTEPLICE, DIVERSO E UNITO!


La Trinità è il fondamento dell'atto creativo e tutto ciò che è creato reca l'impronta di essa in sè. Tutto procede dalla Trinità che è la persona uno-molteplice in cui è fondato l'atto generativo delle cose visibili e invisibili.  L'uomo è parte di questo disegno di amore e rappresenta la creatura che sa tendere alla perfezione. Nelle cose del mondo sensibile vi è custodita l'impronta delle Trinità. Qui non si tratta nè di panteismo (giammai!), nè di panenteismo, ma di riconoscere (come atto spirituale originario), mediante la ricerca, che ciò che vediamo e ciò che siamo rappresenta, richiama e simboleggia la Trinità. Noi siamo Trinità perchè siamo mente, corpo e spirito. La nostra intelligenza può dedicarsi a questa ricerca. La ricerca spirituale, la salute, la calma dell'equilibrio vengono dall'armonia in noi stessi e con la Trinità di queste tre dimensioni umane. Ma la vita, esclusivamente umana, con le sue dinamiche, ci frammenta e ci divide. per cui la Via dell' Armonia è una Via di (ri)unificazione delle nostre dimensioni costitutive. Siamo fatti di materia e il nostro corpo ci ricorda che essa è tanto forte quanto decadente, cioè legata al tempo che noi percepiamo come "qualcosa che passa e scorre". Abbiamo, poi, una mente, la psiche, che sente (le sensazioni), che ci indica cosa sta succedendo dentro e fuori (le emozioni segnalatrici), che discerne (l'intelligenza razionale) che capisce (la razionalità matematica), e che riflette su di sè e sul corpo (la metacognizione o la autoriflessione). Abbiamo, anche, uno spirito, cioè il cuore, che costituisce il segreto di Dio dentro di noi. Il cuore è il centro riunificatore delle nostre dimensioni ed è esso che ci trascende e ci fa comprendere (intuizione) che non siamo solo corpo e mente, ma che c'è un di più, che ci dà l'insoddisfazione di questo mondo terreno, che ci fa passare dal dolore fisico e mentale, all'offerta spirituale (la cosiddetta oblazione), che ci fa amare qualcuno o qualcosa anche quando non ne vale neanche più la pena e che, soprattutto, ci fa capire che Dio ci ha voluti per sè. Tutto questo ci è donato, non è opera nostra. E come dono ci dobbiamo assumere. Se siamo dono a noi stessi, allora, non possiamo abusare di noi, innanzitutto. Come la trinità è costituita da tre persone, Padre, Figlio e Spirito, così lo siamo noi e il creato. Come le tre persone della trinità sono diverse tra di esse, pur avendo una medesima natura, così le diversità delle creature, pur essendo tutte umane o biologiche, sono un grande valore; come la Trinità è avvinta in sè come Uno, così noi pur essendo mente, corpo e spirito, siamo un uno, che si chiama persona umana, così lo sono le cose create (piante, animali, terra). Il corpo è unito alla psiche (anima o mente) attraverso il sistema neuroendocrino; la mente (psiche o anima) è unita al corpo mediante la volontà, che diventa azione razionale o irrazionale; la mente è unita allo spirito (cuore) attraverso l'ideazione e il pensiero (astratto e pragmatico), il cuore/spirito è unito alla mente/psiche/anima attraverso la comprensione di sè e l'atto trascendente; il corpo è unito allo spirito mediante la psiche e lo spirito decide la direzione verso cui intendere le sensazioni corporee; lo spirito/cuore è unito al corpo mediante l'intuizione spirituale. 

La Trinità è il paradigma della realtà e di noi stessi. Ed è santa perchè è da Dio; e, quindi, noi, costitutivamente trinitari, possiamo aspirare alla santità. 

Armonia è la parola che meglio descrive ciò che siamo costitutivamente e il fine verso il quale siamo incamminati. E questo ci può orientare come criterio di discernimento nelle attività e nell'azione.


RIFLETTIAMO INSIEME

dal Libro delle opere divine di S. Ildegarda di Bingen. (I visione, I parte)

"Sono infatti vita integra e perfetta, non quella che scaturisce dalle pietre, che frondeggia dai rami e ha radice nella forza virile; bensi tutto ciò che è vitale è radicato in me. La razionalità è infatti radice e il verbo risonante fiorisce in essa.

(....)

Io sono il sostegno di tutto, perchè tutte le cose vitali ricevono da me il oro ardore, io sono vita sempre uguale a se stessa nell'eternità, vita che non ha avuto inizio e non avrà fine; questa univa vita che muove se stessa e opera è Dio, e tuttavia questa vita è una in tre energie vitali. L'eternità è il padre, il verbo è il figlio, il soffio che li connette è detto spirito santo, e ciò dio volle significarlo nell'uomo, in cui vi sono corpo, anima e razionalità. Fiammeggio sulla bellezza dei campi, e questo significa la terra, che è materia della quale dio ha fatto l'uomo; riluco nelle acque, e questo deve intendersi in relazione all'anima, poichè come l'acqua irriga tutta la terra, così l'anima penetra tutto il corpo."

Buona festa della SS. Trinità a tutti voi!

Ciro

(31/05/2026)


IX GIORNO NOVENA SS. TRINITA': POTERE E SERVIZIO

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l'autorità di farle?».
Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». (Mc 11,27-33).


Da dove viene il potere delle istituzioni?

Quello che non capirono gli anziani e i sacerdoti del tempio è che ciò di cui parlava Cristo era il potere sull'anima. Esiste un potere sulle cose (potere mondano, politico, economico, finanziario, disciplinare, etc), ed esiste un potere sull'anima che è esclusivamente del campo spirituale. 

Quando il potere mondano si fa potere spirituale, diventa autoritarismo. Quando il potere spirituale vive del potere mondano, si svuota e si dilegua, lasciando l'uomo perso.

Attualmente si assiste a ciò: le istituzioni pubbliche, anche quelle internazionali, in realtà, cercano di coartare i comportamenti soggettivi e collettivi; devi comportarti in un certo modo, altrimenti sei fuori dall'idea prevalente, e tutto ciò viene giuridicizzato, talchè le norme del comportamento vengono fatte coincidere con quelle normative. Personalmente ritengo che siamo nel secolo del "controllo dei comportamenti". 

Il potere spirituale tende, invece, ad entrare a disciplinare le cose del mondo come se ne avesse autorità, è il caso di coloro che affidano esclusivamente alla preghiera la guarigione di un corpo malato, oppure che curano gli aspetti spirituali  mettendo in ombra, con la trascuratezza, gli obblighi mondani, in cui in ogni caso siamo calati. 

Il cristo li tiene distinti, come quando parla del dovuto a cesare e a Dio, oppure quando nel vangelo di ieri caccia i commercianti e i furfanti dal tempio. 

(30/05/2026)


VIII. GIORNO NOVENA SS. TRINITA': UNA PREGHIERA SEMPLICE


Eterno Padre, ti ringrazio di avermi creato con il tuo amore

e ti prego di salvarmi con la tua misericordia infinita per i meriti di Gesù Cristo.

Gloria al Padre

Eterno Figlio, ti ringrazio di avermi redento con il tuo Sangue Preziosissimo

e ti prego di santificarmi con i tuoi meriti infiniti.

Gloria al Padre

Eterno Spirito Santo, ti ringrazio di avermi adottato con la tua grazia divina

e ti prego di perfezionarmi con la tua carità infinita.

Gloria al Padre

«Mio Dio io credo, adoro, spero e ti amo, ti chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano e non ti amano".

«Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io ti adoro profondamente e ti offro il Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi, delle indifferenze con le quali Egli è offeso e per i meriti infiniti del Cuore Sacratissimo di Gesù e per l'intercessione del Cuore Immacolato di Maria ti chiedo la conversione dei poveri peccatori»

(L'Angelo della Pace ai tre bambini di Fatima, 1916)

(da recitare per nove giorni di seguito)

(29/05/2026)


                     VII. GIORNO NOVENA SS. TRINITA': UN MOMENTO DI CHIAREZZA

Parole chiare, semplici e dirette.
Pensiamoci!



VI. GIORNO DELLA NOVENA ALLA SS. TRINITA': UNIFICAZIONE INTERIORE COME VIA

L'essenza del monaco e del monachesimo risiede nella ricerca di un'unificazione interiore e spirituale.

 L'essenza ontologica del monaco risiede nell'etimologia greca monos. Non significa solo "solo" (isolato dagli altri), ma soprattutto "uno" (unificato in se stesso).

La fine della frammentazione: L'uomo comune è spesso diviso tra mille desideri e preoccupazioni. Il monaco è colui che ha ricomposto la propria frammentazione interiore attorno a un unico centro: Dio.
Semplicità: Ontologicamente, il monaco tende alla semplicità assoluta, cercando di far coincidere il proprio volere con l'Essere divino.

 Mentre l'ego del mondo cerca di affermarsi, l'ontologia monastica punta alla "kenosis" (svuotamento).

Lo specchio pulito: Il monaco cerca di ripulire l'immagine di Dio impressa nella sua anima (l'imago Dei) che il peccato ha offuscato. Il suo essere diventa uno specchio che deve riflettere non se stesso, ma la Luce divina.
Struttura di preghiera: Il monaco non "prega", ma diventa preghiera. La sua intera esistenza ontologica si trasforma in una lode perenne; il suo respiro, il suo sonno e il suo silenzio sono parte di un dialogo ontologico con il Creatore.
Ontologicamente il monaco cristiano è l'uomo che ha scelto di esistere esclusivamente per Dio, rendendo la propria vita un sacramento vivente della presenza divina nel mondo. 

V. GIORNO NOVENA SS.TRINITA': CUSTODIRE CIO' CHE E' UMANO


IV. GIORNO DELLA NOVENA ALLA SS. TRINITA': UN PASSO DI MAGNIFICA HUMANITAS 

L'essere umano immagine del Dio trinitario

48. La Dottrina sociale della Chiesa ci riporta al cuore stesso della nostra fede: il mistero del Dio vivente, rivelato in Gesù Cristo come comunione di Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo, amore in relazione, che si dona reciprocamente e si comunica al mondo. [51] Come ricorda il Concilio, la persona umana è chiamata alla comunione con Dio e «non può ritrovarsi pienamente se non attraverso un dono sincero di sé»: [52] la sua vocazione più profonda è entrare nel movimento trinitario dell'amore ricevuto e condiviso.

49. Se il mistero di Dio-Amore è la sorgente della Dottrina sociale, il suo volto più concreto lo contempliamo in Gesù Cristo, Verbo incarnato. Facendosi uomo, il Figlio di Dio entra nella nostra storia e nella nostra carne, portandovi l'amore che lo unisce al Padre e allo Spirito Santo. In Lui «trova vera luce il mistero dell'uomo», [53] perché la sua umanità è pienamente libera, aperta agli altri, capace di costruire relazioni solidali e belle, consegnata al dono totale di sé. Chi crede in Lui è coinvolto nella grande opera di rinnovamento inaugurata dal mistero della sua passione, morte e risurrezione, e coopera all'edificazione del Regno di Dio, imparando ad accogliere ogni donna e uomo come sorella e fratello, figli di un solo Padre. Così, tanto l'annuncio quanto l'esperienza cristiana, guidati dall'azione dello Spirito Santo, tendono a generare nel mondo conseguenze sociali. [54]

50. Al centro della visione cristiana dell'essere umano sta la grande affermazione secondo cui uomo e donna sono creati a immagine e somiglianza del Dio trinitario (cfr Gen 1,26-27). Costitutivamente fatta per la relazione, ogni persona è pensata e voluta da Dio per entrare in una storia di comunione con Lui, con gli altri e con il creato. La sua dignità non dipende dalle capacità che possiede, dalle ricchezze o dal ruolo che ricopre, dalle scelte giuste o sbagliate che compie, ma è un dono che la precede e la eccede, posto da Dio come espressione del suo amore che non viene mai meno. Per questo, la persona umana rimane sempre «la via della Chiesa» [55] e il cuore di ogni autentico cammino di sviluppo umano integrale. 


(25/05/2026)


III. GIORNO NOVENA SS. TRINITA': LO SPIRITO SANTO


Oggi Pentecoste, bellissima festa cattolica. Lo Spirito Santo, parte della Trinità, ci porta i suoi doni: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di dio. 

Sette doni che costituiscono anche virtù psichiche per ciascuno di noi; sono doni spirituali e mentali. Chiediamoli, accogliamoli, desideriamoli; essi ci faranno progredire sul Via della Vita.

Di quale dono abbiamo più bisogno? 

Di quale virtù la nostra vita ha bisogno per perfezionarsi?

Quale di esse ci manca?


(24/05/2026)



II GIORNO NOVENA SS.TRINITA': LA CONOSCENZA SULL'ORIGINE DELLA VITA 


Alcuni pensieri originali di S. Ildegarda di Bingen sulla Trinità, di cui ieri abbiamo presentato la figura (vedi sotto post precedente).


"Attraverso la conoscenza dell'amore di Dio, l'uomo è stato condotto con il corpo e l'anima alla pienezza della salvezza, anche se spesso si è allontanato dallo stato di vera stabilità fondato sulla rettitudine."

"Finché l'uomo trova gusto in ciò che è della carne, non può comprendere pienamente ciò che è dello Spirito."

"Ogni persona che teme e ama Dio si apra a queste parole, con la devozione del suo cuore, e sappia che per la salvezza del corpo e dell'anima dell'uomo, non sono state proclamate da un uomo, ma da Me che sono io"

 "Nessuno opera come Dio e ha tanto potere quanto Dio. Quindi, nessuno è simile a Lui, che inoltre non è limitato nel tempo".


(23/05/2026)

   

  


I. GIORNO NOVENA SS. TRINITA': LA REALTA' COME TRINITA'

Il ns. Istituto è particolarmente appassionato al tema della Trinità, perchè essa è sostanza e paradigma della struttura della realtà e del mondo. Noi crediamo, fortemente, che tutto ciò che sussiste, vediamo e sentiamo abbia in sè una profonda dinamica ternaria: creato, relazioni, materia, pensieri, idee e affetti. Ci ispira S. Ildegarda che ben conosce questo, poichè ne racconta nei suoi testi Scivias e Liber divinorum operum. Il creato, in particolare porta l'impronta trinitaria già nell'atto creativo e in seguito nella conformazione. L'uomo e la donna sono, addirittura, immagine e somiglianza della Trinità. Nella creazione vi è, secondo noi, una chiara impronta della struttura ternaria propri nella biodiversità di cui oggi ricorre la giornata internazionale. La biodiversità è la differenza tra ecosistemi, specie, anche sul piano genetico. Ciò che è differente, ma costituisce una struttura intera. Ci sembra che questo richiami l'immagine della Trinità in cui ciascuna persona è distinta e avvinta inseparabilmente dalle altre. 


PREGHIERA DI LODE ALLA TRINITA' DI S. ILDEGARDA DI BINGEN

Lode alla Trinità, che è suono e vita e creatrice di tutti, presente nella loro vita, e che è lode della schiera angelica e mirabile splendore dei misteri arcani, sconosciuti agli uomini, e che è soffio vitale in ogni creatura".  


L'INTERVISTA FOCUS SU AMBIENTE, INQUINAMENTO COGNITIVO DEL NS DIRETTORE 


OGGI FESTA DELLA CANDELORA

Il significato di questa ricorrenza è quello della rivelazione della Luce.

Oggi si benedicono le candele, non come gesto magico, ma per significare che occorre una luce per capire noi stessi e gli altri, illuminare il buio della nostra storia, per passare dal capire (intelletto) al comprendere (cuore). La Luce rivela la nostra personalità, la vita che scorre dentro la storia del mondo.
Il segno della candela benedetta ci ricorda che siamo cercatori di luce. Infatti questa festa chiude, potremmo dire, il pellegrinaggio dei Magi che cercavano la luce vera. L'Avvento è l'attesa, il natale l'incarnazione, la Presentazione al tempio la rivelazione pubblica della Luce, cioè il manifestarsi nella storia sociale.
Tutti noi cerchiamo verità in qualcosa, in un credo, filosofia, in un'attività....ma, poi, ci accorgiamo che la Luce è una persona, ecco perchè oggi è la presentazione al tempio di Gesù; e la Parola, oggi, ci mostra come il Gesù storico diventa Cristo, proprio con le parole di due profeti Simeone con il "nunc dimittis" e la profetessa Anna. Simeone, dopo aver visto la luce, può anche lasciar andare la sua vita: ciò indica che vista la luce, che è l'essenziale, altro non conta niente; Anna la profetessa, invece, anziana, era presso il tempio, in attesa perenne vede la rivelazione come persona umana e non come sacrificio (che di per sé era simbolico).
Entrambi riconoscono la luce e lo dicono apertamente in pubblico (il credo spirituale può essere taciuto nella società, dunque?);
E' significativo notare alcuni particolari dell'episodio della presentazione di Gesù al tempio; è significativo che siano due (occorre pluralità), che siano maschile e femminile (complementarietà), che siano profeti (l'attesa fiduciosa), che la luce sia una persona e non un concetto (personalismo), che la luce sia collocata dentro un nucleo familiare naturale (il grembo femminile che accoglie, la guida paterna che indirizza e protegge), che i personaggi abbiano alle spalle una storia distorta e dolorosa (la discendenza di Gesù è tutta distorta), che tutto ciò avvenga nel bel mezzo delle altre ordinarie attività umane (la luce arriva senza clamore), che la luce sia un bambino e non un potente, (umiltà) che la storia anche precedente converga su di esso (Cristo è il senso della storia e non uno dei tanti bravi uomini in giro)....

Facciamo benedire una candela e conserviamola; potremo accenderla nei momenti bui della nostra vita e della storia mondiale....

(2/02/2026)


GIORNATA MONDIALE DELLA VITA 2026: PRIMA I BAMBINI


Oggi ricorre la giornata della vita. Qualche parola chiara sull'argomento, in un'ottica di sviluppo umano integrale.

S. Ildegarda di Bingen: "Il carpino è più freddo che caldo ... prendi dei rametti di carpino con le foglie quando sono verdi e cuocili in latte di mucca o pecora, ma non di capra. Poi filtra e al latte aggiungi farina o uova in modo da poterlo mangiare. Le donne che perdono spesso il frutto del loro concepimento, non sterili ma feconde, mangino spesso quel latte così preparato: è molto utile per la fecondità e il mantenimento del frutto del concepimento ".


Paolo VI: Il gravissimo dovere di trasmettere la vita umana, per il quale gli sposi sono liberi e responsabili collaboratori di Dio creatore, è sempre stato per essi fonte di grandi gioie, le quali, tuttavia, sono talvolta accompagnate da non poche difficoltà e angustie. In tutti i tempi l'adempimento di questo dovere ha posto alla coscienza dei coniugi seri problemi, ma col recente evolversi della società, si sono prodotti mutamenti tali da far sorgere nuove questioni, che la chiesa non può ignorare, trattandosi di materia che tanto da vicino tocca la vita e la felicità degli uomini. (Humanea Vitae, 1968) 


Giorgio La Pira: «La Chiesa anche in questa occasione ha preso posizione per il bene e la salvezza dell'umanità, difendendo i bambini e con essi il domani. Forse anche in sede politica si potrebbero ancora salvare le cose se ci fosse il convincimento che "la salvezza dei bambini" è il valore assoluto da difendere oggi». (2/7/77)


Carlo Casini: l'uso del diritto penale per difendere la vita nascente è oggi rinunciabile. Ma non è rinunciabile l'impegno dello Stato a solidarizzare in altro modo con il diritto alla vita fin dal concepimento. […] È il tema dei consultori familiari e della valorizzazione di ogni altra struttura, anche privata, a servizio della vita nascente. Un ripensamento globale è urgente per costruire un servizio alla vita che sia univoco, trasparente, annunciatore del suo valore, che coordini tutte le possibilità di sostegno alla madre e alla famiglia e che perciò non abbia alcuna contaminazione con le procedure abortive, ma anzi sia ad esse radicalmente alternativo per struttura, controlli, dipendenze, metodologia. 


Papa Francesco: «Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente a essere abortito, ha il volto di Gesù Cristo, ha il volto del Signore» (20/9/2013)


Flora Gualdani: Il mezzo contraccettivo è un intruso che impedisce l'abbraccio totale degli sposi. I quali finiscono per delegare a quel mezzo la responsabilità del loro gesto. E ciò porta ad un'altra conseguenza. La mentalità contraccettiva fa sì che, quando fallisce l'anticoncezionale, spesso ci si rivolge alla soluzione dell'aborto. Ne ha dato conferma poco tempo fa una ricerca statistica in Francia. Ma sono ormai anni che l'equazione "più contraccezione meno aborti" è stata dichiarata fallita dalla letteratura medica. I numeri infatti dimostrano il contrario: la contraccezione crea una attitudine all'aborto, cioè non funziona da prevenzione ma da anticamera dell'aborto. E' il suo viatico. (intervista radio 26/9/2017).


Benedetto XVI: "Nessuno è padrone della propria vita" e "tutti siamo chiamati a custodirla e rispettarla, dal momento del concepimento fino al suo spegnersi naturale". (2010)


Papa Leone XIV: «una società è sana e progredita solo quando tutela la sacralità della vita umana e si adopera attivamente per promuoverla» (Ibidem). A tale riguardo, vorrei incoraggiarvi, specialmente voi giovani, a continuare a cercare di assicurare che la vita sia rispettata in tutte le sue fasi attraverso sforzi adeguati a ogni livello della società, compreso il dialogo con i leader civili e politici. (26/1/26) 

(1/2/2026)


Istituto Sviluppo Umano Integrale-ISVUMI: la vita va difesa dal suo inizio alla sua fine naturale, passando per il tempo che ci viene donato in questa dimensione. E anche questo è una questione di ecologia integrale. E' irrazionale spendersi a favore della natura e lascia morire la vita umana.  Amare la vita è il nostro scopo in questo tempo (1/2/2026)




IL CETO DEI BUSINESSMEN NON COMPRENDE LE ISTANZE DEI POPOLI: 


UN COMMENTO SULL'INCONTRO DEL WORLD ECONOMIC FORUM DI DAVOS 2026


L'articolo può essere letto nell'immagine o scaricato dal bottone sotto.

(31/01/2026)



LIBERTA' DI COSCIENZA E AZIONE POLITICA: LE PAROLE DI LEONE XIV

Un articolo su Toscana Oggi del 21/01/2026

ECCO L'INTERVISTA A RADIO EFFE SU LAVORO E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

3/12/2025

LA COP 30 IN BRASILE: L'ENNESIMA PASSERELLA 


Qui il nostro commento dell'evento internazionale (2/12/2025)



GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI 2025: 

UNA RIFLESSIONE SUL VALORE SOCIALE, ECOLOGICO E CULTURALE DELLE PIANTE


Qui il link all'intervista su Tsdtv dal min. 16:55; (durata 10')

https://www.youtube.com/watch?v=ds6boy_KBpA

20/11/2025


UN'INTERVISTA A TELETRURIA SULL'ECOLOGIA DELL'UOMO: AMBIENTE, CITTA' E COMUNICAZIONE

Oggi Teletruria ha voluto concedere uno spazio per un'intervista semplice, ma diretta: in 10 min. abbiamo condensato molte risposte e considerazioni.

Qui il link 

10/11/2025


IL SITO UCCRONLINE PARLA DI NOI!!

Custodire il creato senza esserne padroni o adoratori


POLITICA, IDENTITA' NAZIONALE E DIRITTO NATURALE AL QUIRINALE


Un breve commento dell'incontro tra il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e papa Leone XIV al Quirinale.

Pubblicato il 23/10/2025 su Toscana Oggi/La Voce

IL COMMENTO DEL NOSTRO DIRETTORE ALL' ESORTAZIONE APOSTOLICA 

"DILEXI TE"

 (LEONE XIV)

17/10/2025

E qui, invece, il link ad un breve intervento televisivo sulla Dilexi Te.


L'ITALIA COME CUORE GEOGRAFICO DELLA UE

Oggi Leone XIV ha visitato il nostro Presidente della Repubblica e ha tenuto un discorso che va letto. L'Italia come cuore geografico dell'Europa, come terra aperta, in cui l'integrazione va fatta all'interno di un contesto di regole, tradizioni e cultura che vanno rispettate. Leone XIV parla dell'inverno demografico e della famiglia che va incentivata a essere costituita, soprattutto definisce i modelli fluidi di identità personale e sociale come mode e trappole per le giovani generazioni.


Qui il link al discorso 


IL SETTIMANALE  LA VITA DI PISTOIA  PARLA DELL'ISVUMI



IMPEGNO DEI CATTOLICI IN POLITICA: LE PAROLE DI LEONE XIV

Il Papa recentemente (28/8/25) è intervenuto sul modo di stare in politica dei cattolici: In sintesi ha detto:

1. Dinanzi alle derive di ogni genere che vivono le nostre società occidentali, noi non possiamo fare di meglio, come cristiani, che volgerci verso Cristo e chiedere il suo aiuto nell'esercizio delle nostre responsabilità;

2. Non è facile (...) per un eletto, a causa di una laicità a volte fraintesa, agire e decidere in coerenza con la propria fede nell'esercizio di responsabilità pubbliche;

3. Il cristianesimo non si può ridurre a una semplice devozione privata, perché implica un modo di vivere in società improntato all'amore di Dio e del prossimo che, in Cristo, non è più un nemico ma un fratello;


4. Per farvi fronte, il responsabile cristiano è forte della virtù della carità che lo abita sin dal suo battesimo. Quest'ultima è un dono di Dio, una «forza capace di suscitare nuove vie per affrontare i problemi del mondo d'oggi e per rinnovare profondamente dall'interno strutture, organizzazioni sociali, ordinamenti giuridici. In questa prospettiva la carità diventa carità sociale e politica: la carità sociale ci fa amare il bene comune e fa cercare effettivamente il bene di tutte le persone» (Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, n. 207);

5. Non bisogna (...) stupirsi che la promozione di "valori" — per quanto evangelici siano — ma "svuotati" di Cristo che ne è l'autore, siano incapaci di cambiare il mondo;

6.  Non c'è separazione nella personalità di un personaggio pubblico: non c'è da una parte l'uomo politico e dall'altra il cristiano. Ma c'è l'uomo politico che, sotto lo sguardo di Dio e della sua coscienza, vive cristianamente i propri impegni e le proprie responsabilità!

7. Siete dunque chiamati a rafforzarvi nella fede, ad approfondire la dottrina — in particolare la dottrina sociale — che Gesù ha insegnato al mondo, e a metterla in pratica nell'esercizio delle vostre funzioni e nella stesura delle leggi. I suoi fondamenti sono sostanzialmente in sintonia con la natura umana, la legge naturale che tutti possono riconoscere, anche i non cristiani, persino i non credenti. Non bisogna quindi temere di proporla e di difenderla con convinzione: è una dottrina di salvezza che mira al bene di ogni essere umano, all'edificazione di società pacifiche, armoniose, prospere e riconciliate;

8. Sono ben consapevole che l'impegno apertamente cristiano di un responsabile pubblico non è facile, in particolare in certe società occidentali in cui Cristo e la sua Chiesa sono emarginati, spesso ignorati, a volte ridicolizzati. Non ignoro neppure le pressioni, le direttive di partito, le «colonizzazioni ideologiche» (...), a cui gli uomini politici sono sottoposti. Devono avere coraggio: il coraggio di dire a volte «no, non posso!», quando è in gioco la verità.


IL MESSAGGIO PER LA CUSTODIA DEL CREATO 2025 DI PAPA LEONE XIV

10 ANNI DOPO LA LAUDATO SI


PRIME IMPRESSIONI SU LEONE XIV



UN BILANCIO DEL PONTIFICATO DI PAPA FRANCESCO SULL'ECOLOGIA


LEGGE DELLA REGIONE TOSCANA SUL FINE VITA: UN NO DECISO!

L'Istituto Sviluppo Umano integrale-ISVUMI si è fatto promotore di un comunicato stampa al quale hanno aderito alcune associazioni cattoliche toscane e altre anche nazionali. 

Il nostro NO e' deciso, fermo e definitivo.

Se puoi, leggi il comunicato e diffondilo come puoi,

Grazie

Rassegna stampa 


WEBINAR DI FORMAZIONE SU ORIENTAMENTO ALLA SCELTA UNIVERSITARIA E DI LAVORO PER GIOVANI


UN ARTICOLO SU TOSCANA OGGI (Gennaio 2025)

RAPPORTO 2030 AREZZO: UN NOSTRO COMMENTO......CONTROCORRENTE

DOPO IL CONVEGNO SU ECOLOGIA DELL'UOMO E TECNOPOTERE DEL 12 OTTOBRE 2024 AD AREZZO: un nostro giovane aderente scrive che.....


LE POLITICHE EUROPEE GREEN DOPO LE ELEZIONI IN GERMANIA E AUSTRIA DEL 2024: MARCIA INDIETRO?

ONU: SUMMIT DEL FUTURO 28/9/2024

SUMMIT DEL FUTURO  ONU 21/9/24

MESE DEL CREATO 2024: LA BIODIVERSITA' ALIMENTARE

MESE DEL CREATO 2024: LE PRIORITA' ECOLOGICHE

SPERA E AGISCI CON IL CREATO: MESE DEL CREATO 2024 (1 SETTEMBE- 4 OTTOBRE)

MESSAGGIO DELLA CUSTODIA DEL CREATO 1 SETTEMBRE 2024: SPERA E AGISCI CON IL CREATO

INCONTRO DI DISCUSSIONE SUL TEMA: "LE ELEZIONI UE 2024: RESPONSABILITA' PER I CRISTIANI"

L'incontro è stato organizzato per discutere temi politici, e si è svolto su invito personale. L'incontro non ha avuto finalità elettorali (non erano presenti candidati, nè amministratori o politici nè si sono fatti riferimenti a candidati o partiti).

 

IL NOSTRO DIRETTORE E' STATO INTERVISTATO SULL' ECOLOGIA INTEGRALE

NELLA TRASMISSIONE JUST TODAY (PADRE PIO TV)

INQUINAMENTO ARIA E DA RUMORE. CHE FARE?

LE CITTA' COME SPAZIO DI ECOLOGIA INTEGRALE?

LA CONDIVISIONE DELL'ACQUA COME STRUMENTO PER LA PACE TRA I POPOLI

PERCHE' LE COSE GLOBALI CI RIGUARDANO: ASSEMBLEA ONU IN KENYA

Il 1 marzo si è conclusa la sesta assemblea generale dell'Unep, l'organismo Onu che si occupa di ambiente, con sede in Kenya a Nairobi. 600 i delegati di oltre 170 paesi presenti, quasi tutti in via di sviluppo o del global south come si dice, oggi, in lingua globalizzata. L'evento ha lo scopo di preparare decisioni e negoziazioni della sessione di settembre 2024 in cui a New York si terrà un grande evento sul "futuro del mondo". I temi di quest'anno sono stati il cambiamento climatico, la biodiversità e l'inquinamento, la cosiddetta triplice crisi. Le parti politiche si sono incontrate per stimolare donazioni ed impiego di denaro per evitare l'innalzamento della temperatura di oltre 1,5°, la perdita di biodiversità e diminuire le fonti di inquinamento, soprattutto dei processi produttivi e nei paesi in via di sviluppo. Come sanno i lettori di questo giornale e coloro che seguono la trasmissione Green Note su Tsdtv, noi riteniamo che la vera criticità sia la distruzione degli ambienti naturali, con conseguente perdita di biodiversità, causata essenzialmente dall'introduzione di specie aliene, cioè estranee, in un habitat. Delle 37 mila specie ad oggi conosciute, 3500 sono considerabili aliene. Le specie aliene sono introdotte dall'uomo mentre viaggia, frequenta ambienti o per mero capriccio da turista. L'inquinamento è argomento altrettanto serio ed urgente. Il sud del mondo se la passa male, inutile negare. Le grandi conurbazioni urbane africane e dell'India offrono pessime condizioni di vita; le attività industriali, soprattutto quelle estrattive, rendono la vita umana malsana e non permettono la conservazione degli ambienti e degli ecosistemi. In particolar in Kenya si è parlato di inquinamento da mercurio, di ossido di azoto, un pericoloso gas, dannoso per l'uomo e l'ambiente. All'esito dell'Assemblea internazionale sono state assunte alcune decisioni, non vincolanti. I grandi protagonisti dell'incontro sono stati i MEA, cioè i multilateral ecological agreement. Si tratta della Convenzione per la tutela della biodiversità biologica, la tutela delle acque marine, contro il traffico di sostanze inquinanti transfrontaliere, il bracconaggio e il commercio di specie animali. Tra gli altri punti un passaggio politico è stato segnato dall'assemblea in Kenya: nei documenti finali e nelle decisioni, ora, si parla di cambianti climatici, tutela dell'ambiente e negoziazioni con altri paesi, anche nel rispetto delle "local circumstances", cioè delle condizioni locali. In pratica ciascun paese deve guardare in casa propria e tutelare l'ambiente secondo scelte politiche economiche locali. I grandi trattati vanno certamente rispettati, ma dopo la Cop 28 si comincia a far notare che le condizioni locali sono importanti e che i paesi devono tener conto anche di equilibri interni. Prima di ora questa dicitura negli atti era rara. Si ha l'impressione che al livello politico internazionale si stia tirando il freno sulle cosiddette "svolte green". I motivi sono essenzialmente due: il quadro bellico internazionale, anche dei prossimi anni, segnala la presenza di guerre e focolai che non permettono né dichiarazioni green audaci (la guerra distrugge l'ambiente come detto a Nairobi, anche) e secondo una qual certa resistenza delle popolazioni del sud del mondo che non vedono l'ora di costituirsi ceto medio che non permette alcun rallentamento dell'economia di mercato, giovane ma dinamica come in Africa. Tutte condizioni incompatibili con un deal green severo come in Ue. Un'ultima nota: i documenti preparatori dedicavano un seppur risicato spazio all'uso della geoingegneria, cioè alla modifica tecnologica del clima da parte dell'uomo. Argomento sparito dalle dichiarazioni finali. Cosa ne è quindi di questo argomento? Crediamo che non sia stato affatto dimenticato. E' nascosto nella parola cambiamento climatico: i paesi, nel silenzio colpevole delle agenzie internazionali faranno di propria iniziativa. Si è aperta con la Cop 28 e ora con l'Assemblea Unep in Africa, la stagione della manipolazione umana del clima. Ma non era Dio che faceva piovere e splendere il sole? E' green tutto questo? E soprattutto è etico?  

IL NOSTRO COMMENTO ALLA CONVENTION DEL WORLD ECONOMIC FORUM DI DAVOS 2024

UN COMMENTO DIRETTO E SENZA MASCHERE ALLA COP28

LAUDATE DEUM: UN NUOVO MULTILATERALISMO

LAUDATE DEUM: ESORTAZIONE PAPA FRANCESCO SULL'ECOLOGIA: IL NOSTRO COMMENTO


ECOANSIA: COS'E' E DA DOVE VIENE

ECO-ANSIA COME DISAGIO SOCIALE. CHE FARE?

Cambiamento climatico, aumento delle temperatura, disastri naturali, scarsità di risorse, un mix perfetto per l'eco ansia. Ma cos'è? L'Associazione americana di psichiatria definisce l'ecoansia come paura cronica di una catastrofe ambientale, che comporta un'accentuata sofferenza emotiva, mentale o somatica in risposta ai pericolosi cambiamenti del clima (APA, 2017; CPA, 2020). L'ansia è l'insieme delle sensazioni somatiche per un evento non ben definito. Sembra che a soffrirne siano soprattutto giovani e qualche studioso. Il fenomeno non è ben conosciuto perché è molto recente. La letteratura ha evidenziato come l'ecoansia da cambiamento climatico possa provocare diversi risvolti psicopatologici tra cui stress (da lieve ad acuto), depressione, ansia, disturbo da stress post-traumatico, suicidio, violenza domestica e abuso di sostanze. Allo stesso modo, è stata anche associata ad attacchi di panico, perdita di appetito, irritabilità e insonnia proprio dall'APA nel 2010. Questa non è altro che ansia, come tutti la conosciamo nella nostra personale esperienza umana, ma più particolarmente percepita come minaccia alla vita a causa di eventi climatici. In sé non è cosa nuova, ma studiarla fa bene per capirne l'impatto sociale. Come ogni stato psicologico essa può rientrare in canoni di tollerabilità e, allora, la definiamo ansia adattativa; se invece è accompagnata dal corredo di sintomi indicati sopra, allora è patologica e richiede un intervento psicologico idoneo. Rifiutarci di prestare attenzione a questo fenomeno credo sia un errore che noi adulti stiamo già commettendo; drammatizzarne le circostanze è altrettanto infruttuoso, perché rende questa emozione insostenibile e direi "socialmente contagiosa". Ma perché viene? Abbiamo modalità di rispondere alla realtà e agli eventi molto diversi gli uni dagli altri. Un insondabile mix di predisposizione naturale (psicovegetativa si direbbe) e di condizionamenti sociali ci conducono a tutto ciò. Ebbene si, l'ansia si può apprendere nei contesti familiari e amicali come risposta a stimoli esterni, difficoltà ed ostacoli. Le proteste dei gruppi politici di settore, a volte scomposte, la narrativa internazionale di alcuni esponenti politici, apocalittici ma su dettagli marginali, costituiscono l'innesco per suscitare queste emozioni; la drammatizzazione continua dei media, a volte irrazionale, è, invece, ciò che mantiene questa disfunzione. L'evidenza scientifica mostra che occorre tempo per comprendere il clima veramente, la letteratura psicologica afferma che la risposta ansiosa può essere modificata (anche solo parzialmente nel peggiore dei casi; nel migliore dei casi si estingue del tutto con un apposito percorso riadattivo). I ragazzi, attraverso anche questo comportamento, ci stanno dicendo che le dinamiche sociali così come sono oggi non vanno bene. Riflettiamo: un'economia che conosce solo l'appropriazione del profitto senza dividerne i frutti, l'utilizzo del corpo a fini meramente erotici, l'incapacità di tollerare ogni più piccolo ostacolo ai propri obiettivi come se fosse una tragedia esistenziale, considerare "cosa" una vita appena formata o una che sta per concludersi, scartare dalla società chi non si adegua (a cosa poi?) o che non produce e che diventa inutile (ma deciso da chi poi?). Ecco, mi sembra che questo dovrebbe produrre ansia e disagio; quello di non saper vedere la vita, di banalizzare il male, di annoiarsi per il tempo che scorre, di rendere cosa il corpo, sempre a disposizione degli istinti. Questi i mali dei nostri giovani; e noi adulti (supposti tali) non sappiamo rispondervi, non sappiamo accompagnare, perché delusi dalle promesse di redenzione ideologica degli anni '70, stanchi per il ritmo produttivistico che abbiamo impresso alla vita (liberismo ipertecnologico), noi agnostici che non sappiamo vedere il divino nella quotidianità. Eco ansia è un male sociale indotto, ma è anche il grido che i giovani ci rivolgono: dove siete adulti? Abbiamo bisogno di voi! 

MIGRAZIONI: TABU', RAGIONEVOLEZZA E SIGNIFICATO. UNA BREVE INTERVISTA 

MIGRAZIONI E CLIMA SONO COLLEGATE?

L'articolo affronta in breve un tema spinoso e mette in evidenza che le migrazioni non sono legate ai cambiamenti climatici se non quelle interne allo stesso paese. La tutela dei diritti dei migranti è un atto di giustizia: diritto di emigrare, diritto di restare nel proprio paese. 

TEMPO DEL CREATO E CONVERSIONE DEL CUORE

Il settimanale La Vita di Pistoia ci ha chiesto una riflessione sul rapporto uomo- ambiente. l'Isvumi h così partecipato alla Giornata del creato domenica 10 settembre. Vi invitiamo a leggere l'articolo e a commentarlo, se volete.  

GENERARE NON E' PRODURRE

Il rapporto tra Uomo e Creato ha un suo specifico scopo tra gli altri: vivere in salute. Salus come salvezza di tutte le dimensioni della persona: corpo, mente e spirito. Salute non è semplice benessere psicofisico o emotivo, ma integralità della persona in Sè. Il nostro approccio parte da un'antropologia che vede il creato come dono di Dio...

L'Istituto è partner del Dicastero vaticano per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale e partecipa con i propri rappresentanti in seno ai gruppi di lavoro "Ecology", "Salute" e "Famiglie", per realizzare i progetti ivi proposti.

REFERENDUM

18.08.2011

Due referendum affrontano da angolature diverse lo stesso problema: il primo riguarda infatti tutti i servizi pubblici locali a rilievo economico (e non solo all'acqua), il secondo invece tocca proprio le tariffe dell'acqua. Il primo chiede l'abrogazione di tutto l'articolo 23-bis della legge 133/08, sulla gestione dei servizi pubblici locali di...




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